Dalle nostre mani ai rami degli alberi: le cassette-nido nel parco della scuola
La Giornata della Terra per la nostra scuola non è mai stata una semplice ricorrenza sul calendario, ma l'inizio di un impegno continuativo che continua a dare i suoi splendidi frutti. Ci sono progetti educativi capaci di attraversare le stagioni, trasformando nozioni teoriche in gesti tangibili e lasciando una traccia duratura nel cuore degli studenti e nell'ambiente che li accoglie.
Tutto è iniziato lo scorso giugno: durante un laboratorio pratico e creativo, i nostri alunni hanno lavorato legno, chiodi e attrezzi guidati dall'esperienza e dalla passione di Riccardo Colato, falegname e instancabile volontario della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). Con pazienza e attenzione artigianale, i ragazzi hanno costruito delle vere e proprie cassette-nido, pensate per offrire un rifugio sicuro e accogliente all'avifauna locale in vista dei mesi più freddi e della successiva stagione riproduttiva.
Un percorso che cresce con i ragazzi
Oggi quegli stessi studenti hanno varcato la soglia della classe terza media e hanno potuto vivere il compimento naturale di questo percorso: assistere e partecipare all'installazione delle loro creazioni direttamente sui tronchi e tra le fronde degli alberi nel parco della scuola.
Vedere il manufatto realizzato con le proprie mani trovare collocazione nel parco scolastico ha regalato a tutti un senso profondo di realizzazione e responsabilità. Non si è trattato soltanto di appendere una cassetta su un albero con scala e imbracatura, ma di comprendere come orientare il nido per proteggerlo dalle intemperie, quale altezza garantire per tenere al sicuro i piccoli dai predatori e quali specie di uccelli popoleranno i nostri spazi verdi nei prossimi mesi.
Curiosità, dimostrazioni e rispetto per la biodiversità
La mattinata si è trasformata in una vera e propria lezione a cielo aperto. Tra domande piene di curiosità, aneddoti sul comportamento degli uccelli selvatici e spiegazioni pratiche su sicurezza e montaggio, i ragazzi hanno toccato con mano come anche un piccolo gesto quotidiano possa fare una differenza enorme per la tutela della biodiversità locale.
Il parco della scuola non è soltanto uno spazio ricreativo durante l'intervallo, ma un ecosistema vivo e condiviso di cui imparare a prendersi cura giorno dopo giorno, sviluppando uno sguardo attento verso ciò che vive intorno a noi.
Imparare significa prendersi cura del mondo
Rivolgiamo un sentito e caloroso ringraziamento a Riccardo Colato per la generosità, la competenza e l'entusiasmo con cui ha saputo accompagnare i nostri studenti lungo ogni fase di questo bellissimo percorso, dalla bottega del legno fino ai rami del nostro parco.
Questa esperienza ci ricorda una lezione preziosa, al centro del progetto formativo della nostra scuola: imparare non significa soltanto accumulare conoscenze sui libri, ma imparare ad amare, rispettare e custodire attivamente il mondo che ci circonda.